Scuola. Le Rdb lanciano la protesta contro il caos della riforma

30 ago. – Le Rdb della scuola insieme al Coordinamento dei precari hanno intenzione di lanciare “una campagna in ogni istituto per invitare i docenti a rifiutare ore di insegnamento aggiuntive o supplenze e gli Ata a non prestare lavoro straordinario“. Questo perché, spiega il sindacato, accettare lo straordinario “vuol dire essere complici del licenziamento di decine di migliaia di lavoratori, assecondando quei dirigenti scolastici impegnati nell’attuazione della riforma e dei tagli che stanno pregiudicando il funzionamento stesso di ogni istituto”.
Le Rdb descrivono una situazione di caos, a causa delle “incognite che la riforma delle superiori ha lasciato sull’imminente anno scolastico”. Inoltre, affermano, durante l’estate “ci sono state due ordinanze del Tar del Lazio che bloccavano l’applicazione della riforma, ma il Miur e gli Uffici scolastici locali sono voluti andare comunque avanti, in spregio a qualsiasi senso di legalita‘”. Il risultato, per le Rdb, sarà “un inizio d’anno con classi scoperte, scuole elementari a cui sono stati tolti insegnanti a cinque giorni dall’inizio dei lavori, materie non potranno essere insegnate, docenti di ruolo costretti a trovare un incarico per un anno perché la loro cattedra è stata soppressa, nonostante l’aumento degli studenti, materie spezzettate per nascondere posti di lavoro sfruttando il lavoro straordinario”.

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