17 ago. – Le risorse a disposizione “Ci impediscono di fare qualunque cosa: sia per la scuola dell’obbligo, che non verrebbe del tutto coperta, ma soprattutto per la scuola dell’infanzia, che risulterebbe totalmente scoperta”. L’assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi dopo l’incontro con Cgil, Cisl e Snals ha deciso di rinnovare la richiesta al ministero di garantire altri posti in organico, perché i 91 docenti assegnati a fronte dei 350 richiesti sono totalmente insufficienti. Il presidente Vasco Errani aveva preso carta e penna due volte per scrivere a Maria Stella Gelmini chiedendo più insegnanti. Gli studenti crescono, i docenti no. La richiesta è netta, non ci sono soluzioni alternative perché le competenze di viale Aldo Moro sono limitate: “La Regione non può in nessun modo surrogare le carenze dello Stato”. Il passo successivo, però, sanata la falla, sarà quello di puntare sul federalismo: “A partire dalla bozza di accordo tra Governo, Regioni e Province autonome dello scorso aprile – ha spiegato Bianchi – abbiamo subito formulato un’ipotesi risolutoria: autonomia. Un’autonomia che sarà possibile a patto che ci trasferiscano le risorse, umane e finanziarie. Che venga dato, quindi, alle Regioni il potere di decidere sulla gestione funzionale degli organici”. Intanto i sindacati annunciano: “Porteremo le risposte insoddisfacenti del ministero alle emergenze della scuola davanti ai prefetti e nelle Procure. Dove permarranno violazioni alle norme faremo denuncia”.
