28 apr. – Sono 1193 i posti in meno per i docenti previsti dalla riforma Gelmini in Emilia Romagna mentre tagli sostanziali si prevedono anche per il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. Questi numeri sono stati diffusi oggi dai sindacati della scuola Cgil, Cisl, Uil, Snals, molto preoccupati visto che l’anno prossimo la popolazione scolastica aumenterà di circa 10.000 studenti.
”Le conseguenze per la formazione scolastica ma anche quelle in termini occupazionali – ha detto il segretario generale della FLC CGIL Raffaela Morsia- saranno pesantissime”. Secondo l’Ufficio Scolastico Regionale oltre 2000 bambini si vedranno negare la scuola d’infanzia per causa della mancanza di sezioni.
Ma anche la scuola primaria e secondaria dovrà ignorare le scelte espresse da molte famiglie che hanno richiesto un tempo scuola di 30 o 40 ore davanti all’operazione di smantellamento dello tempo pieno imposto dalla riforma.
I quattro sindacati dunque promettono mobilitazioni e campagne informative per i genitori mentre non è esclusa l’ipotesi di uno sciopero.
