12 sett. – Come sta l’ufficio scolastico provinciale di Bologna? Lo abbiamo chiesto alla dirigente dell’ufficio, Maria Luisa Martinez. “Siamo in una situazione fortemente affaticante – ha detto Martinez – Complessivamente nell’ufficio lavorano 20 persone per gestire le scuole di tutta Bologna e provincia. Fino a 10 anni qui c’erano 110 persone. Ci sono le scuole statali di cui occuparsi, poi bisogna aggiungere tutto il lavoro da fare per le scuole paritarie. In tutto diamo risposta a centinaia di scuole. Non è facile, ci sono momenti di lavoro enorme, non solo legato agli organici ma anche ai contenziosi, ai pensionamenti, e alla formazione. Tutto gravita su 20 persone, e per un territorio così vasto è niente“.
La situazione è confermata da Francesca Ruocco della Flc Cgil di Bologna. “L’ufficio lavora con pochissimo personale”. A gestire le migliaia di Ata (personale non docente) della provincia durante le nomine “c’era solo una persona a tempo pieno e un’altra a mezza giornata“. Ruocco parla anche di un vecchio problema, il sottodimensionamento dell’organico di diritto e di fatto di Bologna e dell’Emilia-Romagna rispetto ad altre parti d’Italia. “Qui hanno sempre voluto fare troppo, e quindi hanno tirato la cinghia oltre il dovuto. Da due anni però la tendenza si è invertita”.
Ad AngoloB il sottosegretario all’istruzione Marco Rossi Doria ha annunciato un piano straordinario per dare agli uffici scolastici territoriali il personale di cui hanno bisogno.
