Scuola. I genitori chiedono più attenzione per il pubblico

12 mar. – I genitori di Bologna non vogliono che l’integrazione con le scuole private diventi un alibi per giustificare l’arretramento del pubblico nella gestione dei servizi all’infanzia. Lo scrivono nero su bianco nel verbale dell’ultimo incontro del comitato cittadino dei genitori di Bologna in vista dell’inizio del percorso partecipato sui servizi 0-6 aperto  ieri dall’assessore Marilena Pillati. La richiesta è quella di “invertire la tendenza al disimpegno del pubblico nella scuola”, definendo anche la soglia di una “percentuale di gestione diretta sotto la quale non andare”.

Le famiglie rispondono alla chiamata sul percorso partecipato, ma con poca convinzione. I tavoli proposti non sono centrati sui temi secondo loro urgenti: il futuro delle scuole e dei nidi ora gestiti da , il mantenimento degli attuali rapporti numerici tra educatori e bambini, la continuità, la copertura completa per i bambini con disabilità e un sistema omogeneo per le mense.

I genitori intendono inoltre proporre la creazione di un fondo anonimo alla scuola d’infanzia sulla base del quale poter organizzare attività extra, le aperture fuori orario e personale con condizioni contrattuali eque e paritarie.

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