18 marzo. Scuola in sciopero


13 mar. – Partirà da piazza Nettuno alle ore 9,30 la manifestazione a Bologna per lo sciopero nazionale proclamato dalla Cgil il prossimo 18 marzo. L’astensione dal lavoro di 4 ore coinvolge i “lavoratori della conoscenza” e vede tra i punti principali della protesta gli effetti della legge 133 e del decreto Gelmini, che il sindacato definisce disastrosi per l’intero sistema dell’istruzione italiana.
Una situazione confermata dai dati diffusi oggi da Sandra Soster della Flc-Cgil su scuola e mondo della ricerca a Bologna e provincia. Una prima fotografia riguarda i posti di lavoro: per il prossimo anno scolastico sono 700 i licenziamenti previsti tra insegnanti e personale ATA nelle scuole bolognesi (altri 800 se ne aggiungeranno nei prossimi tre anni), a fronte invece di una reale necessità di 200 nuovi insegnanti e di 3000 alunni in più nel prossimo anno. Nel settore dell’università,  3000 ricercatori – 500 dei quali del CNR Bologna – rischiano di non veder rinnovato il contratto a causa del decreto anti-precari di Brunetta.


Quindi, la questione del tempo scuola. Per quanto riguarda gli istituti primari, il 71,87% delle famiglie che l’anno prossimo iscriveranno i loro bambini a scuola ha scelto il modulo da 40 ore, solo lo 0,06% ha optato per le 27 o 24 ore. Su un totale di circa 8000 bambini che frequenteranno la prima elementare nell’anno scolastico 2009/2010, solo 50 circa hanno chiesto il modulo da 27 ore. L’incremento della richiesta del tempo pieno è stato del 10%, ma la scuola non sarà in grado di soddisfare tutte le richieste: per circa 3200 famiglie bolognesi non ci sarà il tempo scuola richiesto.
Problemi anche sul fronte degli studenti stranieri e dei disabili. C’è infatti il rischio, ha spiegato la Soster, che “con l’approvazione del pacchetto sicurezza, i bambini non vengano più iscritti a scuola: i genitori potrebbero temere di essere denunciati al momento delle vaccinazioni, unico requisito obbligatorio per le iscrizioni “. Inoltre, è in arrivo un colpo anche per i ragazzi portatori di handicap.

La Finanziaria 2007 ha infatti sancito che potranno essere certificati, e quindi avere il sostegno di un insegnante, solo gli alunni che presentano danni irreversibili permanenti. Quindi solo il 25% circa dei 2.648 ragazzi ora classificati come portatori di bisogni speciali”.
Gli scioperi e la manifestazione del 18 marzo, a cui parteciperà a Bologna anche il sindacato Gilda insegnanti, precederanno la manifestazione a Roma, che si svolgerà il prossimo 4 aprile.

Ascolta Sandra Soster della Flc-Cgilcgil

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.