13 giu. – In Emilia-Romagna 716 bambini aspettano un posto nelle scuole dell’infanzia pubbliche. In provincia di Bologna sono 591, di cui 77 nel capoluogo. La popolazione infantile è aumentata, ma le assunzioni di maestri sono ferme, nonostante le richieste dei sindacati. Le cifre sono emerse durante un convegno promosso giovedì dalla Cisl scuola. Durante il dibattito si è parlato anche degli effetti della regola inserita dal ministero dell’Istruzione per cui anche i bimbi di due anni e mezzo potranno anticipare l’ingresso nella scuola dell’infanzia, contribuendo così a creare classi più numerose (il limite ora è di 29 alunni). Con classi affollate e «le 50 ore settimanali, senza aumenti di organico» gli insegnanti temono di «diventare solo dei baby sitters», ha detto Dario Catapano, maestro a Castenaso, che ha denunciato insieme ad altri colleghi anche la scarsa sicurezza di strutture in cui 27 bambini devono stare «in 30 metri quadri, e le brandine in fila nei corridoi», ha spiegato una giovane maestra precaria da 10 anni.
