Scuola. De Biasi: “Non abbiamo privilegiato le paritarie”

11 apr. – “Non è vero che abbiamo privilegiato le scuola paritarie“. E’ netto l’assessore provinciale all’Istruzione Giuseppe De Biasi nel respingere le accuse di aver privilegiato, nell’assegnazione dei fondi straordinari della Regione per la valorizzazione dell’autonomia e per l’arricchimento dell’offerta formativa, le reti di scuole che comprendessero anche istituti paritari. “I numeri parlano chiaro – ha detto l’assessore – su 10 progetti finanziati a livello provinciale, 9 sono di scuole pubbliche, 1 di una rete di scuole paritarie“. Se si guarda poi all’ammontare dei finanziamenti, secondo De Biasi la questione risulta ancora più chiara: “Alle scuole pubbliche sono stati finanziati progetti per 242.680,15 euro e mentre alle scuole private sono stati finanziati progetti per 20.000 euro“. E i criteri per l’attribuzione dei finanziamenti secondo l’assessore sono stati quelli previsti dalla delibera regionale: nessun criterio “premiante”, quindi, le reti di scuole che comprendessero anche le paritarie.

Secondo Stefano Mari, dirigente scolastico della direzione didattica III che aveva avanzato la denuncia, a pagina 3 della relazione tecnica allegata alla delibera di giunta che ha stabilito i finanziamenti vi sarebbe un paragrafo piuttosto ambiguo: “In merito all’ambito 3 (Bologna) si è dovuto necessariamente, per vincoli di budget, selezionare non più di due progetti fra quelli presentati – si legge nella relazione – tenendo conto sia della qualità delle azioni proposte che dell’opportunità di sostenere progettualità rivolte tanto alle scuole statali che alle scuole paritarie“.

Nonostante l’ambiguità del paragrafo – ha detto l’assessore – i numeri parlano chiaro: non abbiamo privilegiato le scuole paritarie” ha concluso l’assessore all’istruzione di palazzo Malvezzi.

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