Bologna, 13 dic. – Sui pc della scuola avevano installato programmi in grado di intercettare le password degli insegnanti, e così senza studiare sono riusciti a modificare i propri voti scolastici, ovviamente al rialzo. Protagonisti 5 studenti emiliani, tutti minorenni tranne uno. Aiutati in vari modi da altri 8 ragazzi, i 5 sono riusciti diverse volte ad accedere ai registri informatici della loro classe mettendo mano ai propri voti. Senza esagerare però. Per non destare sospetti i voti venivano alzati di frazioni di punto o al massimo di un punto decimale. L’obbiettivo era quello di recuperare la media, soprattutto in casi di palesi insufficienze.
Un’operazione nemmeno troppo complicata, spiega la Polizia postale. “Dobbiamo ricordare sempre che ormai abbiamo a che fare con nativi digitali”. Per intercettare la password degli insegnanti gli studenti hanno usato quello che tecnicamente si chiama keylogger, e cioè un software in grado di intercettare tutto ciò che un utente digita sulla tastiera del proprio, o di un altro computer. A farli scoprire i continui e ingiustificati accessi al registro informatico.
“A seguito di quanto riscontrato – spiega la Polizia postale in una nota – gli studenti sono stati deferiti al Tribunale per i Minorenni di Bologna per i reati di frode informatica e falsificazione di atti pubblici, due reati di particolare gravità che nei casi più gravi possono comportare anche l’applicazione di misure cautelari personali. Le pene previste vanno da due a sei anni per la frode informatica aggravata e fino a quattro anni di reclusione per il reato di falsità materiale commessa da privato”. Alla denuncia penale comunque si affiancheranno provvedimenti di natura disciplinare da parte della direzione scolastica interessata. Per rispettare la privacy degli studenti minorenni la Polizia postale ha deciso di non diffondere il nome della scuola e del Comune interessato.

