10 giu. – La scuola è finita, ma non si sa come ricomincerà il prossimo anno. Non nasconde la preoccupazione Paolo Rebaudengo, assessore uscente all’Istruzione della Provincia di Bologna. Mentre 5.470 studenti si avviano all’esame di maturità (di questi, 340 sono privatisti), «le incognite per il prossimo anno non sono poche», dice Rebaudengo. Nella sola provincia di Bologna sono 450 gli insegnanti che mancano all’appello per il prossimo anno scolastico.
Solo nella scuola dell’infanzia mancano 43 insegnanti, a cui se ne aggiungono 91 se si considerano le scuole gestite dai comuni che hanno chiesto la statalizzazione. Il problema non riguarda solo gli studenti: ci sono 600 bambini che rischiano di non poter accedere al nido, ma ci sono anche i 1.600 posti di lavoro che andranno persi nel territorio bolognese nei prossimi due anni.
Infine, Rebaudengo critica la riforma delle scuole superiori, approvata nel silenzio una settimana fa. Tra le novità, ci sono la riduzione del 30% delle attività di laboratorio negli istituti tecnici e professionali e la scomparsa delle ore di Economia e di Diritto dagli ultimi tre anni.

