11 gen. – Giovanni Tizian, 29 anni, collaboratore precario della “Gazzetta di Modena”, da 15 giorni è accompagnato da due agenti in tutti i suoi spostamenti. Non era mai successo in Emilia-Romagna. Difficile dire quale delle sue inchieste giornalistiche abbia dato più fastidio alla criminalità organizzata. L’autore di Gotica. ‘Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea da cinque anni racconta nei suoi articoli come le mafie investano al Nord, in quali settori “ripuliscano” i soldi e come lo facciano. Nel libro fa nomi, cita atti giudiziari, documenti e testimonianze. La sua famiglia si è trasferita a Modena cinque anni dopo l’omicidio del padre, bancario colpito a morte dalla lupara a Bovalino, nella Locride, un assassinio rimasto senza verità giudiziaria.
Tizian ha di recente accettato con entusiasmo e generosità l’incarico come direttore di Libera Radio.
Ascolta l’intervista a Tizian tizian_sito
A fianco delle misure di protezione assegnate al giornalista è già partita una mobilitazione che punta a creare un grande movimento di scorta popolare e civile. Associazioni, gruppi, comitati, partiti, singoli, giornalisti, organizzazioni, personaggi, artisti, trasmissioni radio e tv, giornali, amministratori, scrittori sono chiamati a sostenere il lavoro di Giovanni Tizian. Da oggi, l’associazione daSud promuove la campagna “Io mi chiamo Giovanni Tizian”, con incontri, iniziative, presentazioni e dibattiti, campagne web e di comunicazione. Per aderire inviare una mail a iogiovannitizian@dasud.it

