5 giu. – Scritte fasciste inneggianti il duce e Licio Gelli hanno imbrattato nella notte il Sacrario dei Caduti della Resistenza in Piazza del Nettuno. Il vetro che protegge il sacrario, su cui erano state fatte le scritte, è già stato sostituito.
L’informativa delle forze dell’ordine deve ancora arrivare, ma il pm Luigi Persico ha già aperto un’inchiesta sulle scritte. Il fascicolo è contro ignoti e i reati ipotizzati sono imbrattamento aggravato in centro storico e vilipendio delle forze armate della Repubblica. Questo perché, spiegano dalla Procura, il legislatore a suo tempo equiparò le forze armate della Resistena alle forze armate della Repubblica.
Per l’Anpi è stato un “miserabile gesto oltraggioso ai danni del patrimonio civile e democratico”. Ricorda anche il danneggiamento del cippo della staffetta Tosca e quello della Croce del Biacco, dedicato a tre partigiani fucilati nel 1944. Le scritte erano sul quadro centrale dei tre che contengono 2059 formelle con i volti degli uomini e delle donne caduti nella lotta di Liberazione. Altre erano sull’elenco dei morti della strage fascista del 2 agosto 1980, alla stazione.

