19 mar – Durante il secondo tempo di Bologna-Chievo, mentre i rossoblù correvano per cercare di recuperare la partita è comparso uno striscione che contestava il giornalista del Corriere di Bologna Fernando Pellerano.
Sono partiti anche cori di insulti. All’origine della contestazione (che non ha riguardato solo pochi intimi) l’articolo scritto da Pellerano il 9 marzo scorso: “La città infangata da quell’idiozia su Pessotto”.
In quel pezzo Pellerano criticava come molti altri cronisti lo striscione su Pessotto esposto durante Bologna-Juve in cui si ironizzava sul tentativo di suicidio dell’ex calciatore bianconero ( e rossoblù..).
Una frase, in particolare, sembra aver acceso le ire di alcuni: “Poiche la ‘Bulgarelli’ si è distinta per sensibilità e correttezza – scriveva Pellerano – ci aspettiamo dai suoi vertici una presa di distanza e una condanna significativa comminando un bel (auto) daspo agli autori dello striscione”.
Proprio quella parola, “Daspo”, appare la causa scatenante: evidentemente qualcuno ha voluto strumentalizzare, facendo credere che Pellerano abbia chiesto un daspo per lo striscione, quando l’appello era invece per un maggior autocontrollo. Ma non ci sono solo cori e striscioni, molto dura e inquietante la scritta a lettere cubitali comparsa all’antistadio: “Pellerano miracolato, ammazzati.”
Oggi la trasmissione sportiva “La Palla al Piede”, di cui Nando Pellerano come ex giornalista di RCdC è ospite fisso, è stata l’occasione per tornare sull’argomento. Intervistato da Paolo Soglia e Moreno Mari, Pellerano ha dato il suo commento ai fatti di ieri. Sul silenzio nelle cronache odierne, tutte incentrate sulla partita, non esprime critiche, affermando che gli è arrivata solidarietà con “telefonate e sms”(ascolta): NANDO_PALLA_CORI_SITO
La nostra solidarietà è arrivata invece subito, pubblicamente, sia su queste pagine che in onda.

