21 mag. – Una nuova forte scossa alle 18.37 di magnitudo 4.1 della scala Richter. Si è verificata dopo che, durante la giornata, era andata riducendosi progressivamente l’intensità delle scosse nella pianura emiliana: “da ieri pomeriggio non si sono più registrati terremoti di magnitudo superiore a 4 e l’ultima scossa di magnitudo 3 risale alle 10,04 di questa mattina”, ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
Da ieri funzionano otto stazioni sismologiche installate ieri in prossimità degli epicentri delle due scosse principali: quella di magnitudo 5,9 avvenuta alle 4,03 del 20 maggio e quella di magnitudo 5,1 delle 15,18 del 21 maggio, per rilevare le scosse più piccole.
A spingere verso l’ipotesi che si sia attivata più di una faglia è il fatto che due terremoti forti, di magnitudo 5,9 e 5,1, siano avvenuti a distanza di poche ore e in due località diverse. Le repliche sono distribuite lungo una fascia che si estende per 40 chilometri tra Ferrara e Finale Emilia. Si trovano ad una profondità variabile tra 6 e 10 chilometri.

