Scorta a Biagi. In Procura gli ex vertici di Confindustria

Bologna, 27 mag. – L’ex presidente di Confindustria Antonio Amato e il direttore generale, Stefano Parisi, sono stati ascoltati questa mattina in Procura come persone informate sui fatti, nell’ambito della nuova inchiesta sulla mancata scorsa a Marco Biagi.

Il pm Antonello Gustapane, che li ha sentiti, sta indagando sull’ipotesi di reato di omicidio per omissione per la morte del giuslavorista ucciso dalle Brigate Rosse il 19 marzo 2002. L’inchiesta è nata a seguito del sequestro di alcune carte di Luciano Zocchi, ex segretario particolare dell’allora ministro degli interni Claudio Scajola, ora agli arresti per il caso Matacena.

Proprio in queste carte comparirebbe il nome di Parisi. Secondo Zocchi l’ex direttore generale di Confindustria l’aveva contattato il 15 marzo 2002, 4 giorni prima dell’attentato a Biagi, per avere un appuntamento con Scajola e discutere con lui delle minacce sempre più credibili rivolte a Marco Biagi. 

Gli inquirenti dovranno capire se qualcuno era informato del reale pericolo che correva Biagi, e decise ugualmente di ignorare l’allarme. Gli ex vertici di Confindustria sono usciti dalla Procura senza lasciare alcuna dichiarazione. 

 

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