28 giugno – Un soggetto manoscritto e quattro fotografie: questo è il materiale inedito scoperto dalla Cineteca di Bologna durante le ricerche su Luci della ribalta, film-testamento che compie sessant’anni il prossimo ottobre. Il soggetto (che rimase tale, senza essere mai sviluppato in un film) parla del fatto che “la carriera non è il compimento dei desideri dell’uomo, ma solo una strada che lo conduce al suo destino”. Questo è l’incipit del documento manoscritto ispirato al danzatore Vaclav Nijinsky, il cui nome compare spesso nelle oltre 150 pagine del documento.
Chaplin e il ballerino russo si erano conosciuti durante la lavorazione di Easy Street (1917) (sono ritratti nella foto qua sopra insieme al cast del cortometraggio) e probabilmente da quell’incontro era scaturita la scintilla creativa di Luci della ribalta: il film, che racconta la storia di una ballerina e di un clown ormai alla fine della sua carriera, sarà realizzato da Chaplin più di trent’anni dopo. Il tema della vecchiaia, della carriera, della fine del vigore artistico, però, è ben presente in questo soggetto databile intorno alla metà degli anni ’30.
Le fotografie ritrovate, invece, ritraggono momenti di vita sul set proprio di Luci della ribalta: in esse compaiono Chaplin e Buster Keaton, l’altra grande stella del muto che compare nel capolavoro su cui la Cineteca sta lavorando. Le scoperte verranno presentate domani nell’ambito del festival “Il cinema ritrovato”.

