Scontri a Parma davanti all’Efsa

parma 2Parma, 20 mar. – Tensione e scontri a Parma tra la Polizia e gli attivisti del coordinamento dei centri sociali Emilia-Romagna nord-est e Marche . Tutto è  iniziato questa mattina nella sede dell’Autorità europea per l’alimentazione (Efsa) che è stata occupata da un centinaio di manifestanti #NoOgm, con le tute bianche. C’è stato un corteo interno alla sede dell’Agenzia. Sotto accusa la proposta di legge europea che renderebbe illegale coltivare con sementi non riconosciute dalla Agenzia delle Varietà Vegetali Europee. Contro questo testo si era espressa Vandana Shiva a settembre, quando era venuta a Bologna, al Sana.

L’iniziativa, fino a quel momento pacifica (venivano distribuite sementi e frutta biologica di stagione), è degenerata nel momento in cui i manifestanti stavano uscendo dall’Efsa. “Quando stavamo uscendo – racconta Domenico Mucignat del Tpo  – le forze dell’ordine in modo sconfusionato e delirante hanno cercato di bloccare i cancelli dell’ente e lì ci sono state delle cariche”. Secondo Globalproject un poliziotto avrebbe estratto una pistola che sarebbe anche caduta di mano all’agente: “Una cosa gravissima” dice Mucignat che aggiunge: “Abbiamo il video e lo caricheremo in rete”. Dopo una carica, i manifestanti si sono diretti in corteo verso il centro della città con l’intenzione di andare a manifestare in piazza Garibaldi sotto alle finestre del Comune.

A quel punto gli agenti hanno bloccato i manifestanti sul Ponte di Mezzo con l’intento di identificarli tutti. Gli attivisti si sono rifiutati e lo stallo è durato quasi un’ora. A riportare la calma è stato l’intervento del Questore.

Mucignat racconta che una ragazza di Bologna è stata ferita al volto da una manganellata che potrebbe averle rotto uno zigomo. Lei e altri manifestanti presenterebbero segni di manganellate e di calci su altre parti del corpo.

parma scontri

La reazione di Efsa. “L’Efsa rispetta il diritto dei cittadini a protestare pacificamente e a esprimere la loro opinione sul suo operato; ma deplora la modalità scelta dai dimostranti in questa occasione per veicolare il loro messaggio”. E’ quanto si legge in una nota dell’Authority per la sicurezza alimentare dopo il blitz dei dimostranti “entrati con la forza nella sede Efsa per denunciare il ruolo che l’Autorità svolge nel valutare le richieste di autorizzazione per gli Ogm nell’Unione europea”. “L’Efsa è fiera – conclude la nota – di quanto ha raggiunto sinora in termini di coinvolgimento delle parti interessate e dei gruppi di pressione, anche di quelli che hanno un’opinione contraria ai propri pareri. L’Autorità ha sempre riservato una parte considerevole delle proprie risorse a garantire che tutte le voci vengano ascoltate, e continuerà a farlo in futuro”.

Foto Lab. Paz Project e twitter @global_project

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