Scontri all’Ikea di Casecchio, clienti chiusi dentro

18 dic. – L’Ikea di Casalecchio è rimasta chiusa per un’ora con i clienti all’interno, mentre fuori erano in corso scontri tra le  forze dell’ordine da una parte, facchini, Cobas e militanti dei collettivi cittadini dall’altra.

La protesta, in solidarietà con i facchini dell’Ikea di Piacenza che contestano le condizioni di lavoro, secondo i manifestanti si doveva svolgere con il blocco delle porte d’ingresso rotanti, per impedire ai clienti di entrare. Secondo la Questura l’azione degli agenti è avvenuta per impedire agli attivisti, un centinaio, di entrare nel grande magazzino.

Gli agenti hanno respinto con i manganelli il tentativo di Cobas e collettivi di raggiungere le porte. Gli attivisti hanno risposto lanciando oggetti e persino carrelli. Per quattro volte polizia e manifestanti sono venuti a contatto, mentre le porte negozio sono state bloccate, con i clienti all’interno, senza possibilità di uscire. Alle fine si sono contati 8 contusi, 6 agenti e due manifestanti.
Cobas e collettivi spiegano che la protesta in solidarietà ai lavoratori di Piacenza è stata organizzata perché i facchini che hanno partecipato nelle scorse settimane alla lotta per le condizioni di lavoro nella cooperativa CGS sono stati ora sospesi o minacciati di licenziamento. Dalla multinazionale svedese rispondono che i rapporti di lavoro sono sempre stati “improntati al totale rispetto dei diritti dei lavoratori” mentre sarebbero i facchini, alcuni di quelli sospesi ed ora reintegrati, a “non presentarsi sul posto di lavoro”. L’unico licenziamento, dicono, è “relativo ad un socio lavoratore che ha avuto comportamenti violenti verso un collega”.

Immagine in thumb di @Infoaut

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