18 mag. – La Procura di Bologna ha ancora un’inchiesta aperta per omicidio, contro ignoti, sulla scomparsa di Alessandra Sandri, la ragazzina di 11 anni scomparsa il 7 aprile 1975 mentre andava a scuola. Del caso si è occupato ieri sera la trasmissione di Raitre ‘Chi l’ha visto?’‘, in cui i familiari della ragazzina hanno chiesto la riapertura delle indagini e lanciato pesanti accuse agli investigatori che si occuparono delle indagini. Il procuratore Roberto Alfonso ha detto di condividere, “come cittadino”, l’opinione della conduttrice Federica Sciarelli che ieri ha parlato di “vicenda allucinante”. Alfonso ha proseguito: “Come Procuratore dico che esamineremo le carte e faremo tutto ciò che le carte ci consentiranno di fare. Tutto quello che c’é da fare lo faremo, ce ne cureremo con grande attenzione”. “Alcuni protagonisti di questa vicenda non ci sono più”, ha osservato il Procuratore. L’inchiesta all’epoca si concluse con un’archiviazione nell’ipotesi di un allontanamento volontario. Dopo varie riaperture e archiviazioni, il procuratore aggiunto Massimiliano Serpi riaprì l’inchiesta negli ultimi mesi del 2009. Per violenze sessuali ai danni di Alessandra, nel 1982, furono condannati a tre anni di reclusione due bolognesi che all’epoca dei fatti (poco prima della scomparsa della ragazzina) avevano circa 30 anni.
