9 dic. – “Alberani riversa tutte le sue critiche sindacali nei convegni, ma poi la Cisl avalla tutte le scelte del governo”.
Ha risposto così Cesare Melloni, segretario della Camera del lavoro di Bologna, alle critiche di Alessandro Alberani, numero uno Cisl, rivolte allo sciopero generale proclamato dalla Cgil per venerdì.
Rispondendo ancora al leader Cisl, Melloni ha detto che lo stop dei lavoratori sotto le due torri nasce dal timore che vengano traditi gli impegni da parte delle aziende, che a maggio, con il “Patto per attraversare la crisi“, si erano impegnate a fare di tutto pur di non licenziare. “Con la scusa della ristrutturazione, ha detto il segretario della Camera del Lavoro, temiamo licenziamenti collettivi”.
Oggi in Camera di lavoro si parlerà dello sciopero con i due partiti comunisti e con il Partito democratico, che proprio oggi ha annunciato la sua adesione all’iniziativa della Cgil.
Per venerdì oltre allo stop dal lavoro, di otto ore nelle aziende pubbliche di quattro in quelle private è previsto un corteo che partirà alle 8 e mezza da piazza Roosevelt.
Cesare Melloni ha anche snocciolato gli ultimi numeri della crisi: le ore di cassa integrazione sono passate da 1 milione e 400 mila del 2008 a 8 milioni del 2009. “Non sorprende che lo spegnimento degli Ztl non basti a risollevare lo shopping”, ha detto Melloni.

