Sciopero Fiom. Giovedì 27 Camusso e Landini a Bologna

24 gen. – Partirà intorno alle 9.30 da piazza di porta Saragozza il corteo indetto giovedì 27 gennaio da Fiom e Cgil per dire no al “modello Marchionne”. La giornata di mobilitazione, che sarà di sciopero per i  metalmeccanici, “non è solo uno sciopero di solidarietà” con i lavoratori di Pomigliano e di Mirafiori, ha precisato il segretario provinciale Bruno Papignani: “Siamo di fronte ad un attacco più generale alla rappresentanza e alla contrattazione. I rischi sono molteplici e combinati“.

Secondo il numero uno della Camera del Lavoro, Danilo Gruppi, all’interno degli imprenditori ci sarebbero “due partiti”: uno sulla linea di Sergio Marchionne, “che fa una scelta demenziale – secondo Gruppi -, cercando di uscire dalla crisi riducendo i diritti e le condizioni dei lavoratori”, e un altro sulla linea del presidente bolognese di Unindustria, Maurizio Marchesini, “imprenditori che riattivano il terreno del dialogo e del confronto”. Se in Confindustria dovesse prevalere la linea favorevole all’amministratore delegato del gruppo Fiat, la risposta della Cgil sarebbe inevitabile per Gruppi: sciopero generale. Anche se a Bologna sembra prevalere la linea di Marchesini, non mancano i problemi, sottolinea il numero uno delle tute blu Papignani: “Si sta ingrossando il partito di Marchionne” e “non è detto che non ci sarà conflitto”.

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