Bologna, 29 nov. – “Dobbiamo fermarli a ogni costo”. E’ questo, nelle parole del segretario Bruno Papignani, lo spirito con cui la Fiom dell’Emilia-Romagna si prepara a occupare piazza del Nettuno giovedì 5 dicembre, nel giorno in cui si faranno 8 ore di sciopero contro la legge di stabilità, che “riduce gli ammortizzatori sociali”. Durante la mattinata ci saranno iniziative in tutti i territori. A Bologna, per esempio, un’assemblea alla Bredamenarinibus, perché la vendita porterà alla chiusura dello stabilimento locale, secondo la Fiom.
Dalle 12, poi, le tute blu si raduneranno nel capoluogo, a Porta S. Felice, perraggiungere in corteo piazza del Nettuno. Qui, sotto un tendone riscaldato, ci sarà spazio per i dibattiti e per la cucina “in stile emiliano”. Sempre dal Nettuno, verso le 16 partirà un corteo verso la Prefettura, rappresentanza del governo sul territorio.
Verso le 19 i metalmeccanici offriranno un aperitivo alla cittadinanza, aspettando il segretario nazionale Maurizio Landini, che interverrà alla 20.
Ecco le ragioni dello sciopero Fiom spiegate da Papignani.
La Fiom chiede al governo di intervenire sulla vicenda Bredamenarinibus, partendo da Bologna per creare un polo del trasporto pubblico.


