21 giu. – “Una riorganizzazione economicamente massacrante e faticosa“. Così i sindacalisti della Cgil hanno definito la decisione della Bonfiglioli Riduttori, azienda con sede a Lippo di Calderara di Reno, di chiudere gli stabilimenti e trasferire gli stabilimenti “B1” di Lippo, “B2” di Sala Bolognese e la Tecnoingranaggi di San Giovanni in Persiceto.
Dopo lo sciopero di otto ore di ieri, in solidarietà con i lavoratori degli altri stabilimenti, oggi hanno manifestato in 30 di fronte ai cancelli della Tecnoingranaggi di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna.
“L’azienda – ha spiegato Ottaviano Placido della Fiom-Cgil – dice che non vuole che tutti questi spostamenti avvengano con degli esuberi di personale, ma per gente che viene a lavorare alla Bonfiglioli partendo da Ferrara o da Cento è difficile credere che lo spostamento a Vignola non cambi nulla. Qualcuno forse preferirà licenziarsi“.
Fiom-Fim e Uilm hanno spiegato di avere richiesto all’azienda una discussione sul piano industriale ma di non aver ricevuto che risposte “ripetitive, insufficienti e non condivisibili”.

