Sciopero della fame per i detenuti della Dozza

17 giu. – I detenuti della Dozza protestano per le condizioni penose a cui sono sottoposti e promuovono uno sciopero della fame di sette giorni a partire da oggi. Il documento che annuncia l’iniziativa e stato diffuso in rete e pubblicato da Zic quotidiano on line. Il provveditore regionale alle carceri dell’Emilia-Romagna, Nello Cesari, dopo aver parlato con la direttrice Iole Toccafondi conferma il clima di protesta. Questo il documento integrale diffuso dai detenuti:

I detenuti dei reparti giudiziari hanno deciso di attuare una protesta pacifica, lo sciopero della fame, a partire dal giorno 17 giugno c.a. e della durata di giorni *7*, con lo scopo di sensibilizzare le autorità e l´opinione pubblica delle condizioni in cui si è costretti a vivere in codesto istituto:
1. *Sovraffollamento celle:* costruite per ospitare un detenuto, ce ne vivono 3;
2. *Educatori:* ci sono detenuti, con posizione giuridica definitiva da diversi anni e non hanno mai interloquito con il proprio educatore;
3. *Sanità:* mancanza di specialisti, pazienti con patologie gravi, sono costretti a comprarsi i farmaci, mentre chi si trova in precarie condizioni economiche non può acquistare i medicinali, con il conseguente aggravio delle proprie patologie;
4. *Locale Docce:* sporche e costretti a lavarci spesso con acqua fredda anche durante il periodo invernale;
5. *Telefono:* l´apparato telefonico è ubicato al centro del corridoio, e si è continuamente disturbati, durante il colloquio con i familiari, dal rumore;
6. *Montaggio di grate alle finestre:* premesso che avevamo richiesto di renderci partecipi affinchè fosse fatto un ultimo tentativo nel sensibilizzare, attraverso una commissione composta anche da detenuti, una minima percentuale di detenuti che ancora non riesce a comprendere il danno, gettando i rifiuti dalla finestra, che provocherà il montaggio definitivo delle grate alle stesse. Infatti,la maggioranza dei detenuti non ritiene corretto subire una restrizione così drastica a causa di una esigua minoranza; soprattutto in questo periodo in cui stiamo collaborando con i tecnici dell´Hera per potere contribuire ad effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti. Il montaggio delle grate riduce notevolmente l´areazione e l´ingresso della luce che porterà sicuramente ad un deterioramento della vista, a scompensi fisici, a forme depressive e tutto ciò porterà ad un aggravio dell´Amministrazione Sanitaria, e quindi del contribuente, che sarà costretta a prescrivere psicofarmaci;
7. *Cambio Lenzuola:* fornite dall´Amministrazione, vengono sostituite in media ogni 40 giorni, aumentando in tal modo il rischio di malattie infettive.
Si auspica un doveroso intervento delle persone e autorità sensibilizzate attraverso questo documento.
I Detenuti della Dozza

Nello Cesari conferma che le grate verranno effettivamente montate. Lo prescrive un’ordinanza dell’Ausl perche’ i rifiuti gettati dalle finestre attirano i topi pregiudicando le condizioni igieniche.
Visto il caldo, spiega il provveditore, la direzione del carcere ha sospeso il montaggio delle grate per garantire maggiore areazione, ma solo fino a settembre. In generale, Cesari parla di “condizioni oggettive di disagio”. A fronte di una capienza di 450 persone e una tolleranza estesa a 700, spiega Cesari, sono 1.150 i detenuti attualmente presenti alla Dozza.

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