11 gen. – Si è tenuta oggi a Bologna la protesta nazionale dei lavoratori del settore saccarifero, che chiedono anche per il 2010 gli ammortizzatori sociali per gli ex zuccherifici da riconvertire. Sotto le Due torri, infatti, ha sede il gruppo Eridania Sadam e quindi il bersaglio principale della mobilitazione sindacale. Il presidio, che si è svolto in via degli Agresti tra fumogeni e qualche petardo, è terminato intorno alle 14. La vicenda del gruppo Eridania coinvolge 600 persone, che salgono a 2.000 per quanto riguarda l’intero settore.
“Siamo in fase di rinnovo, ma a differenza degli altri il gruppo Eridania si rifiuta di sostenere la cassa integrazione per il 2010 – hanno spiegato i sindacati Flai-Cgil nazionale, Uila-Uil e Fai-Cisl – e la situazione è aggravata dal mancato finanziamento previsto dalla riforma Ocm”, ovvero 43 milioni di euro a carico del Governo, perché “mancano all’appello i finanziamenti 2009 e 2010”.
Piero Tamburini, amministratore delegato della società, ha detto in una nota “che la decisione di non rinnovare gli accordi scaduti a fine anno deriva dagli inadempimenti delle Istituzioni locali che, dopo oltre due anni dalla sottoscrizione dei protocolli di accordo, non hanno ancora emanato i provvedimenti necessari al concreto avvio dei progetti”. Ovvero, realizzare nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili di origine agricola, in sostituzione dell’attività saccarifera cessata ad inizio 2006, a seguito della riforma comunitaria.
Eridania, ribadendo infine “la volontà di confrontarsi coi sindacati“, a partire dal prossimo 22 gennaio, chiede al Governo “di adottare urgentemente, anche per il settore saccarifero, idonei strumenti che permettano di sbloccare l’avvio delle riconversioni”, per “dare certezze sia ai lavoratori, sia alla società”.
