13 mag. – Tra i sistemi per “boicottare” le attività della scuola per protestare contro i tagli all’istruzione pubblica, il Coordinamento dei precari della scuola ha pensato allo sciopero degli scrutini. Un’idea che ha conquistato anche Cobas, RdB e Usi- Ait. Il 7 e l’8 giugno sarà sufficiente che un solo insegnante del consiglio di classe scioperi per far saltare la seduta di giudizio degli studenti. I colleghi che non possono partecipare alla protesta potranno contribuire con il sostegno economico per chi si astiene dal lavoro e perde la giornata di paga. Una cassa di solidarietà lanciata per sfruttare al meglio le potenzialità dello sciopero. L’assemblea sindacale del liceo Sabin ha deciso di inviare a tutte le organizzazioni sindacali una lettera per invitarle ad aderire.
La Gilda però non è d’accordo e ha deciso di indire per il 31 maggio un’assemblea sulla scuola bolognese, insieme a Cgil, Cisl e Snals.
Domani è prevista la campagna informativa “Tutti devono sapere”. I genitori dell’assemblea delle scuole di Bologna e provincia volantineranno davanti agli istituti dei figli, per spiegare agli altri genitori come la scuola pubblica sia in pericolo.
