Bologna, 4 giu. – Senza stipendio per i mesi estivi, senza pasto mentre i bambini mangiano a pranzo, con salari talmente bassi da non poter accedere neanche al “bonus” degli 80 euro. Gli educatori di Bologna, che hanno accolto l’invito allo sciopero di Usb, oggi non sono andati a scuola, dove di solito si occupano dell’affiancamento ai bambini con handicap, ma si sono ritrovati in presidio in piazza Maggiore.
Chiedono al Governo che si impegni per una soluzione che garantisca loro la continuità del reddito, ma si rivolgono anche all’amministrazione comunale. Per questo in alcune decine sono entrati nella sala del Consiglio Comunale con lo striscione “educatori affamati e disoccupati”, interrompendo la seduta. Gli educatori puntano il dito contro il nuovo bando per i centri estivi, che aprendo al volontariato, toglierebbe a loro l’unica opportunità di continuare a lavorare anche d’estate.
Durante il presidio il collettivo Eat the rich ha portato il pranzo ai manifestanti, un modo per ricordare anche che gli educatori, anche quando sono di turno in mensa, non hanno diritto al pasto.
In home foto dell’Agenzia Dire











