26 mar.- Sciopero in vista per gli accertatori della sosta che, dopo la fusione tra Atc Fer e la nascita di Tper, rischiano di rimanere nell’angolo e di non rientrare tra i lavoratori assunti dalla nuova società. In attesa del bando di gara, i sindacati, da sempre contrari allo scorporo, chiedono il rispetto della clausola sociale firmata insieme al Comune di Bologna nel 2009 e denunciano che usare gli accertatori della sosta solo sulle strisce blu farà perdere alle casse comunali 2 milioni di euro sino a fine anno.
I 128 accertatori della sosta non possono più fare le multe se non sulle strisce blu. Questo perché, se non si è dipendenti di una società pubblica, la legge Bassanini obbliga solo a controllare le strisce blu. Secondo i sindacati questo ha già portato a una perdita di 58 mila euro, stimata su una media di 35 euro a contravvenzione. Nei primi 15 giorni di marzo sono stati fatti 3.569 verbali, contro i 5.263 dello stesso periodo del 2011 – che allora comprendevano anche gli ingressi illegali dai varchi Sirio, oggi controllati solo dalla polizia municipale, come la sosta riservata all’handicap, il carico-scarico, le corsie preferenziali.
Tutte le sigle sindcali presenti nell’azienda del trasporto pubblico locale hanno interrotto le trattative con Palazzo D’Accursio e annunciano iniziative di sciopero, che riguarderanno all’inizio gli accertatori della sosta e chi rilascia i contrassegni; poi, dopo Pasqua, tutti i dipendenti di Tper. Accusano il Comune di non voler rispettare la clausola sociale sottoscritta dall’allora amministrazione Cofferati che, in caso di scorporo di un ramo d’azienda, assicurava alcune garanzie ai dipendenti, fra le quali il contratto nazionale di lavoro degli autoferrotranvieri.
La giunta ha risposto con una nota firmata dagli assessori Matteo Lepore e Andrea Colombo che rivendicano il fatto che i 128 posti di lavoro saranno salvati. Di questi tempi, è il ragionamento degli assessori, è un gran risultato. Lepore e Colombo sottolineano che la legge sulle liberalizzazioni “ha stravolto la normativa e non è più possibile l’affidamento diretto del servizio con garanzie ulteriori oggi non più attuabili”.
A fianco della lotta e delle motivazioni degli accertatori della sosta si è invece detto il consigliere comunale del Pdl Lorenzo Tomassini.

