9 lug. – Gli addetti dei supermercati e degli ipermercati di Coop Adriatica e Coop Reno della provincia di Bologna hanno incrociato le braccia e, assieme ai delegati sindacali, questa mattina hanno fatto volantinaggio di fronte ai punti vendita per spiegare le ragioni della protesta. Motivo dello sciopero nazionale le proposte delle Coop sul rinnovo del contratto della distribuzione cooperativa. “Irricevibili”, per la Filmcas-Cgil che in un volantino accusa la controparte di volere ridurre “costo del lavoro e diritti” e ironizza sui tradizionali valori “sbandierati ” dalla cooperazione.
Deroghe al contratto nazionale,retribuzioni più basse per i nuovi assunti e peggioramento del trattamento economico della malattia le questioni che hanno portato allo scontro. Per la Cgil l’adesione allo sciopero ha superato l’80% e in tutta la provincia di Bologna 12 punti vendita sono rimasti completamente chiusi. Saffi, Castel Maggiore centro, Bolognina, Incoop San Giovanni in Persiceto, Dagnini, San Vitale, Crespellano, Calderara, Sasso Marconi, Bazzano, Piazza Martiri e Loiano hanno abbassato le serrande. Altri sono stati costretti a orari ridotti o alla chiusura pomeridiana. Percentuali molto più basse quelle dichiarati dalle stesse Coop. Sotto il 50% le adesioni per Coop Nordest, che gestisce punti vendita nella provincie di Reggio, Parma, Piacenza, Mantova, Brescia, Venezia, Treviso.
“Un risultato straordinario. Alla luce di questo – ha dichiarato in una nota Emiliano Sgargi della Filcams-Cgil – pensiamo che le Cooperative debbano riflettere ed interrogarsi a fondo su come proseguire la vertenza, poiché oggi i lavoratori hanno dimostrato di non essere disponibili ad accettare un rinnovo contrattuale interamente declinato sulla riduzione del costo del lavoro”.

