Sciopero Cgil: 5 cortei e un presidio

10 mar. – Con cinque manifestazioni in provincia e una nel capoluogo la Camera del Lavoro di Bologna invita i lavoratori di tutte le categorie ad aderire venerdì 12 marzo allo sciopero generale nazionale proclamato dalla Cgil. Lo slogan è obamiano: “Lavoro, fisco, cittadinanza. Cambiare si può”. Dopo il corteo unico in centro, in occasione dello sciopero dell’11 dicembre scorso, questa volta la Cgil bolognese ha scelto di esprimere la protesta con tanti cortei, vicini ai luoghi di lavoro. I punti di concentramento in provincia, alle 9 o alle 9,30, saranno a Zola Predosa, San Lazzaro, Castel Maggiore, Anzola, Vergato. A Bologna, l’appuntamento è alle 9,30 davanti alle ex fonderie Sabiem di via Emilia Ponente, per un corteo che attraverserà Santa Viola, zona simbolo della deindustrializzazione della città, e finirà davanti all’Agenzia delle Entrate di via Nanni Costa, perché una delle richieste degli scioperanti è la riduzione delle tasse ai dipendenti ai pensionati e la restituzione alle stesse categorie di 500 euro medi versati di troppo.

Alle 11,30 i lavoratori della scuola e gli studenti saranno davanti all’Ufficio scolastico regionale per protestare contro i tagli alla scuola pubblica.

Fra le altre richieste, anche il blocco dei licenziamenti, la proroga della cassaintegrazione per i dipendenti delle aziende artigiane, il raddoppio dell’indennità di disoccupazione, la regolarizzazione dei migranti che lavorano. Infine, il sindacato chiede il ritiro della nuova norma che aggira l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (quello che tutela dal licenziamento senza giusta causa), perché introduce l’arbitrato al posto del processo per risolvere le controversie fra il dipendente e il datore di lavoro. Perché nell’arbitrato un lavoratore sarebbe meno tutelato? Alberto Piccinini, legale fiduciario della CdL di Bologna

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Un’altra novità introdotta dalla normativa riguarda i lavoratori con contratto a termine che non viene rinnovato. Per la prima volta questo non rinnovo viene definito “licenziamento”, ma questo aspetto, secondo l’avvocato Piccinini, nasconde un grande rischio

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Picture in thumbnail by Roberto Serra/Iguana Press

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