Bologna, 17 dic. – Primo sciopero nella casa editrice il Mulino, che proprio quest’anno ha festeggiato 60 anni dalla fondazione. Oggi i lavoratori e le lavoratrici hanno smesso di lavorare fra le 11 e e 14, in concomitanza con la protesta dei dipendenti della controllata Carocci, arrivati in delegazione da Roma per fare un presidio davanti alla sede di Strada Maggiore, sostenuti dai Cobas e dalla Slc-Cgil.
Da oltre un anno i redattori del Mulino sono in cassa integrazione ordinaria a rotazione (una giornata a settimana), decisa coi sindacati per contribuire a risollevare la situazione economica dell’azienda. Da tempo i rappresenanti dei lavoratori chiedevano di conoscere il piano industriale del gruppo. Invece, è arrivata la cig straordinaria per 17 dei 32 dipendenti Carocci e l’idea di esternalizzare le redazioni creando una new company, spiega Antonio Rossa della Slc Cgil di Bologna
Domani è previsto un incontro nella sede di Unindustria.

