25 feb. – Il neo presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, in visita questa mattina a Marzabotto, non ha voluto commentare la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia de L’Aja che ha accolto il ricorso della Germania contro le sentenze della magistratura italiana che avevano condannato lo stato tedesco a risarcire le vittime degli eccidi nazifascisti della seconda guerra mondiale.
Una sentenza che va rispettata, ha detto Schulz, nonostante non renda felici le vittime. Bisogna guardare avanti per il presidente socialdemocratico dell’europarlamento e lavorare per la riconciliazione e la pace. Le reazioni che la sentenza ha prodotto dimostrano, secondo Schulz, che “a livello politico ci sarà ancora molto da fare, e questa è una delle ragioni per cui sono qui oggi”.
Parlando in un’affollattissima sala del consiglio comunale di Marzabotto, alla sua prima uscita ufficiale da quando è stato eletto presidente del parlamento europeo, Martin Schulz si è commosso: “E’ un miracolo dell’Europa” il fatto che lui, figlio di un soldato tedesco che combattè nella Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale, sia stato accolto come “un amico” dalle popolazioni che subirono gli “orrendi crimini perpetrati a nome della Germania”.
Nonostante avrebbero voluto incontrare privatamente il presidente Schulz, ma i tempi stretti della visita non lo hanno permesso, i famigliari delle vittime hanno comunque apprezzato la visita. Dopo le scuse per le atrocità commesse dai tedeschi, pronunciate nel 2002 dall’allora presidente tedesco Johannes Rau in visita a Monte Sole insieme al presidente Carlo Azeglio Ciampi, manca ancora qualcosa secondo i famigliari delle vittime: le scuse dello Stato italiano che per decenni ha impedito che venisse resa giustizia ai loro parenti uccisi.

