Scatti migranti


Solò viene dal Senegal e ha aperto una scuola di danza con il marito italiano; Emilia e Amadeus dall’Ecuador e condividono la passione per la musica; Safura, studentessa iraniana, è partita con una valigia alla scoperta dell’Europa; Dominic, sudanese, lavora come farmacista e allena una squadra di calcio dilettante; Yuka è venuta dal Giappone per studiare storia dell’arte.

Sono i protagonisti della mostra fotografica “Volti migranti. Lo spazio quotidiano dei cittadini stranieri a Bologna”, che domani, mercoledì 17 giugno (h 18.30), sarà inaugurata all’Urban Center di Salaborsa (Piazza Nettuno, 3). Volti che raccontano un viaggio che passa attraverso il doppio binario della migrazione e quello, più introspettivo, del percorso di integrazione in Italia. Cinque storie di donne e uomini venuti da tre continenti diversi, Africa, Sud America e Asia, e che ora studiano, lavorano e vivono a Bologna.


La mostra, che rimarrà aperta fino al 30 giugno, è un reportage etnografico realizzato dal laboratorio Lobee formato da un gruppo di studenti del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale dell’Università di Bologna, coordinati da Alessandro Zanini e Pina Lalli. Il senso dell’iniziativa, secondo gli organizzatori, è dare spazio ai migranti integrati in città e mostrare il lato positivo dell’immigrazione, che i media spesso trascurano.

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