22 mag. – “Al concorso hanno prevalso i migliori in assoluto, nell’assoluto rispetto del bando, che assegnava metà del punteggio per titoli ai precari già interni all’ospedale”. Il primario di chirurgia del policlinico Sant’Orsola Bruno Cola è sereno anche sulle probabili indagini della magistratura, in seguito alla denuncia di irregolarità da parte del senatore Pdl Filippo Berselli: “La questione sarà sicuramente chiarita”. Il direttore del dipartimento spiega che quei tre posti di precari da stabilizzare erano il frutto di un accordo sindacato azienda risalente al 2006. Quanto al vincitore Matteo Ravaioli, figlio del sindaco di Rimini? “Ravaioli è bravo. Non è che uno deve fare il fabbro ferraio solo perché è figlio del sindaco”.
Cola ammette di aver lasciato la riunione sul concorso in anticipo, come riferito da Berselli, ma soltanto per il dissenso su un punto: “Desideravo una lista di idonei da utilizzare per integrare eventuali pensionamenti” – ha spiegato: la precaria meritevole prima dei non vincenti è la dottoressa Barbara Dalla Via, che lavora con Cola da nove anni. Secondo il professore è possibile che l’informatore di Berselli sia un primario: “In quarant’anni di Sant’Orsola non ho mai visto una lite tra primari prendere questa piega, coinvolgere addirittura il ministro della Giustizia. Queste cose restano di solito dentro l’ospedale.”
