23 gen. – “Non è scuro come il disco precedente, però…”: i Santo Barbaro sono consci che i loro album non sono di certo solari e luminosi, ma l’ultimo bellissimo Geografia di un corpo, che potete ascoltare interamente qua, ha forse un colore diverso. Abbiamo scherzato su Pantoni e una possibile “Romagna paranoica” con i membri della band (Pieralberto Valli: chitarra acustica e voce, Franco Naddei: farfisa, Francesco Tappi: contrabbasso, Matteo Rosetti: timpano e rullante) ospiti di Maps a metà gennaio, che ci hanno regalato due brani (il singolo “Corpo non menti” e “Ti cammino dentro”) in una versione… da camera, più dolce e soffusa della resa live-da-palco o delle versioni su disco. Una dimensione, quella intima, che ha a che fare con il disco. “Tutti insieme, nella stanza, live, non buona la prima, ma nessuna sovraincisione”, ha svelato Franco Naddei (che questa volta chiamiamo con nome e cognome e non come Francobeat).
“Essendo un disco nato suonando insieme, il risultato è la somma di dove ognuno ha tirato”, ha detto Pieralberto Valli, autore anche di tutti i testi. “Per la prima volta ho scritto di luoghi, della terra dove sono cresciuto, la Romagna“, ha continuato Valli, specificando che si tratta delle zone tra Forlì e Cesena e lo studio (di Naddei) dove l’album è stato registrato è un po’ un punto di incontro in quelle terre. Nell’album si parla anche di zone più sperdute della nostra Regione, tra miniere e montagne, ma nel titolo è esplicitata un’altra geografia, quella del corpo: “Ci ho riflettuto molto, perché per storie non troppo piacevoli mi è stato un po’ sospeso”, ci ha detto ancora Valli. “Il corpo non mente, a differenza della mente, che invece ce la fa benissimo.”
Per concludere, dischi dell’isola deserta, tra Talk Talk, Nick Drake e Tom Waits.



