15 mag. – Un rito collettivo per esorcizzare gli effetti della crisi, contro il potere delle banche e degli istituti finanziari. Così si è trasformata la manifestazione degli adepti di Santa Insolvenza partita alle 19 con un centinaio di persone da piazza Nettuno.
La prima “cerimonia” viene inscenata di fronte a davanti alla Bnl di via Rizzoli: i manifestanti si dispongono davanti all’istituto di credito in semicerchio. “Teniamoci per mano, le banche vogliono lasciarci da soli e farci sentire in colpa, ma dobbiamo stare uniti, nessuno uscirà da solo da questa crisi” si spiega, poi parte l'”esorcismo“, con parole ripetute e “versi indemoniati”.
Poi il corteo prosegue verso le DueTorri, svolta in via Castiglione e in via Farini. Dalle fila dei manifestanti (alcuni rivestiti con dei sacchi dell’immondizia neri e verdi a simboleggiare delle tuniche religiose) si canta una versione ironica di “Nessuno ti può giudicare” e slogan contro la crisi (pure in dialetto: “La crisi e’ vostra e nun s’ha da paga'”).
Altre tappe del corteo: la sede dell’Ubs Italia in piazza dei Calderini e un palazzo di piazza Cavour in cui c’è una società di intermediazione mobiliare.

