Bologna, 26 mag. – A San Lazzaro il centro sinistra trionfa e passa al primo turno. La percentuale delle liste collegate a Isabella Conti sfiora il 60%. Il Pd si attesta sul 49%, Sel con la lista Archetti supera il 4%, poi le liste civiche collegate (Facciamo Bene- San Lazzaro in Comune al 3, Adesso San Lazzaro al 2). Chiude l’Italia dei Valori, che con lo 0,37 certifica la sua estinzione dal panorama politico comunale. “La gente ha dato un voto a Renzi – spiega il sindaco uscente Marco Macciantelli affrontando subito tematiche nazionali – Ora dobbiamo governare bene”. Per Macciantelli il voto di domenica certifica anche il buon lavoro svolto nei due precedenti mandati. L’ormai ex sindaco chiude così la contestata urbanizzazione della zona Idice: “Ci hanno accusato di voler cementificare? Non pervenuti”.
Se il centro sinistra vince a man bassa il Movimento 5 Stelle subisce un brusco risveglio. Il candidato sindaco Massimo Poggi raccoglie il 13% dei voti, meno del 16% raccimolato alle europee. Un tonfo se si confronta il dato con quello delle politiche 2013, quando a San Lazzaro la lista di Grillo toccò il 22%. A precedere i grillini nel ruolo di prima forza d’opposizione c’è la lista civica Noi Cittadini, che dal 9% del 2009 arriva al 14%, e stacca stabilmente per 50 voti i pentastellati. Messi assieme 5 Stelle e Noi cittadini sfiorerebbero il 30%, fanno presente alcuni attivisti arrivati nella Sala del Consiglio comunale per seguire lo spoglio. “Non potremmo mai andare assieme”, dicono altri. “Un tentativo di dialogo c’è stato”, spiega Massimo Bertuzzi di Noi Cittadini. Poi però qualcosa non ha funzionato, “e le liste si sono cannibalizzate a vicenda”, conclude un soddisfatto Macciantelli. Poi Forza Italia (12%), a una manciata di voti dai 5 Stelle, e Lega Nord (1,19%).
