San Lazzaro. Per il dopo Macciantelli rischio secondo turno?

san_lazzaro_facciata_comuneBologna, 23 mag. – San Lazzaro è uno dei comuni del bolognese che domenica prossima andrà alle urne per eleggere il nuovo sindaco. Dopo 10 anni infatti scade il mandato di Marco Macciantelli. Eletto per la prima volta nel 2004 Macciantelli, alla guida di una coalizione di centro sinistra, vinse con quasi il 64%, 5 anni dopo, nel 2009, fu confermato alla guida del grande paese ad est di Bologna, con il 57%.

Sulle sponde del Savena il centro sinistra, e il Pd in primis, sono molto forti ma anche qui, come per Casalecchio, il rischio che sia necessario un secondo turno è reale.
Il centro sinistra candida Isabella Conti, giovane assessore al bilancio, che ha vinto le primarie e che guida una coalizione composta da Pd, Sel, Idv e due liste civiche di sinistra.
La destra si presenta spaccata: da un lato Enrico De Oto, che ha incassato il sostegno della Lega (oggi arriva Tosi a concludere la campagna elettorale) e di altre formazioni di destra ma non di Forza Italia che ha candidato Samuele Barillà.

In corsa c’è anche Massimo Bertuzzi, anima della lista civica Noi cittadini che si è sempre opposta alla nuova urbanizzazione di Idice e che bisognerà vedere come inciderà sul voto. Chiude la lista dei candidati Massimo Poggi, candidato del Movimento 5 Stelle che alle scorse politiche a San Lazzaro ha preso intorno al 22%.

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