Bologna. 3 gen. – Pino Cacucci, scrittore e grande conoscitore del Messico, ci racconta la notte della presa zapatista di San Cristobal de Las Casas, in Chiapas, venti anni dopo. Era appena entrato in vigore il trattato di libero commercio Nafta e gli zapatisti dissero: “Abbiamo dovuto metterci un passamontagna perché vi accorgeste che esistiamo”.
Sono passati 20 anni da quel primo gennaio 1994 ed è l’occasione per tirare un bilancio: non positivo, dice Pino Cacucci, per quanto riguarda il trattato internazionale. Cosa hanno fatto gli zapatisti in questi anni? Ci avevano avvertito ed ora siamo tutti colpiti dalla crisi globale, da questa “corsa verso il baratro”. In questi anni hanno costruito scuole che funzionano nelle comunità zapatiste, da cui escono ragazzi e ragazze istruiti.


