Salvini. Frascaroli: “I sinti non interessano a nessuno”

Bologna, 8 nov. – “La popolazione Sinta non interessa a nessuno“. E’ amareggiata Amelia Frascaroli, assessore al Welfare del Comune di Bologna, per quanto accaduto questa mattina in via Erbosa con le tensioni durante la contestazione al leader della Lega nord Matteo Salvini venuto in città per visitare un campo sinti.

“E’ l’ennesima volta che si fanno dei giochi pesanti e strumentali sulla testa delle persone” dice Frascaroli. L’assessore ce l’ha da un lato con i leghisti: per i proclami anti rom; per la provocazione della visita della scorsa settimana di Lucia Borgonzoni al campo di via Erbosa; per la calata di oggi del segretario federale Salvini. Ma l’assessore è anche arrabbiata e molto polemica con gli antagonisti che hanno accerchiato la macchina di Salvini. “E’ stata scelta anche da vari gruppi antagonisti la strada proprio sbagliata– dice l’assessore vendoliano- nella mancanza assoluta di rispetto delle persone che vivono al campo, delle conseguenze che possono cadere su di loro, se non altro come clima generale. Perchè poi la gente fa presto a tradurre le cose colpevolizzando sempre le parti più deboli”.

Per Frascaroli “non andava costruita e alimentata una situazione di odio, in nessuno direzione, invece qualcuno c’è cascato”. La critica dell’esponente della giunta Merola va agli attivisti che, lasciando il presidio all’ingresso del campo, sono andati a cercare il leader della Lega nord, scovandolo nel parcheggio dell’Ippodromo. Va giù dura Frascaroli: “Io penso sempre che chi si proclama di sinistra sia più intelligente di chi sta dichiaratamente a destra ma molte volte pur troppo non è vero“.

L’assessore avrebbe preferito un’accoglienza diversa per l’europarlamentare leghista. Un’accoglienza improntata sul dialogo, che consentisse a Salvini “di incontrare realmente le persone e le loro vite, quindi si era pensato- racconta Frascaroli-, quanto meno aveva pensato un gruppo di persone di gestire oggi la cosa in maniera diversa”. “Evidentemente qualcuno non ha capito che si poteva fare anche così- dice l’assessore-, non è stato ai patti, e ha fatto come sempre atti di violenza, di mancanza di rispetto che poi ricadono sempre” su rom e sinti.

In una intervista sul Corriere di Bologna, Frascaroli aveva detto di poter capire, non giustificare, lo schiaffo dato a Lucia Borgonzoni da un’abitante del campo di via Rigosa. Anche alla luce di quanto accaduto oggi, Frascaroli conferma la sua condanna alla provocazione leghista. “Penso sia stata contentissima Borgonzoni di ricevere lo schiaffo perché così ha montato tutto quello che sta montando, e in questi giorni di campagna elettorale in cui l’attenzione è scarsa loro cavalcano questi cavalli e noi- dice Frascaroli rivolgendosi ad una generica “sinistra”-, noi glieli lasciamo cavalcare e facciamo anche noi i provocatori fascisti così cadiamo nello stesso gioco“.

Cosa si aspetta l’assessore Frascaroli dopo quanto accaduto oggi, alla luce dell’annuncio di Salvini di voler tornare in via Erbosa? “Mi aspetto intanto che tutta una serie di personaggi anche della cosiddetta sinistra che compaiono in questi momenti e soltanto in questi momenti, scompaiano e non si facciano vedere, e stiano lontani dalle persone alle quale recano solo danno. Punto primo. E mi aspetto che chi lavora veramente accanto alla persone del campo e le persone stesse preparino per la prossima volta un’accoglienza dialogante e rispettosa nella quale ci si possa conoscere, perché anche a Salvini farebbe tanto tanto bene”.

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