Salviamo la scuola


17  nov. – Giornata di mobilitazione mondiale per il diritto allo studio e sciopero generale indetto dai Cobas. A Bologna le iniziative separate sono tre.  Un corteo di circa duemila studenti, guidato dai collettivi Cas e Utòpia insieme agli universitari di Occupyunibo e ad alcuni Insolventi, ha improvvisato un percorso che da piazza San Francesco ha raggiunto i viali e la periferia fino a via Saffi. Gli universitari dei workshops d
i comunicazione hanno regalato loro delle grandi carte da gioco dei poteri forti (in cui c’era la regina di picche Anna Maria Cancellieri), gli studenti ne hanno fatto un cartello di carta che poi hanno fatto crollare. Durante il corteo sui muri, le pensiline dei bus e su alcune vetrine deli istituti bancari sono stati attaccati manifesti e sagome di alieni. Il corteo è poi tornato sui viali e dopo si è concluso all’interno dei giardini Margherita. La giornata di lotta non è finita però per gli studenti dell’istituto artistico che tornati a scuola dopo il corteo decidono di occupare. “Ci sembra utile ribaltare la gerarchia per un po’ all’interno della scuola, per riflettere liberamente su quello che stiamo vivendo” ha spiegato Greg, che frequenta l’istituto artistico.

Un altro gruppo, la Rete degli Studenti, circa 500 (dal Pacinotti, Pier Crescenzi, Leonardo Da Vinci di Casalecchio) da Porta Saragozza hanno raggiunto  Piazza Santo Stefano. Insieme a loro anche i Draghi Ribelli. In piazza, dove aspettavano gli studenti delle Aldini, arivati in una cinquantina, si è tenuta una assemblea a cui è intervenuto, con il megafono, l’assessore provinciale all’Istruzione Giuseppe De Biasi.

I Cobas e Cub, in sciopero generale, si sono ritrovati in una cinquantina  davanti alla Banca d’Italia, in Piazza Cavour. Da lì si sono spostati sotto le Torri con il loro striscione “Che i ricchi paghino”, per una assemblea.

In mattinata anche gli Insolventi sono tornati in piazza. Partendo da piazza Re Enzo, davanti all’ex cinema Arcobaleno sgomberato, hanno attraversato la zona universitaria per protestare contro gli stage non pagati dell’università. Il corteo di un centinaio di persone è arrivato fin davanti alla mensa universitaria, dove una delegazione di Insolventi è entrata, con la seguito la statua della santa, e apre lo striscione “Mangia gratis, eat the rich“.

Alle 18.30 si sono riuniti in assemblea pubblica in Sala Borsa, che stasera vogliono trasformare in un cinema, per la precisione “Nuovo cinema Sala Borsa” per proiettare il film “Paris dabar” alle 22. “Ci hanno cacciato dal cinema, ma noi porteremo il cinema ovunque”, hanno spiegato l’iniziativa.

 

 

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