Bologna, 21 gen. – Giovani ed anziani, italiani, bolognesi e stranieri, musicisti e semplici estimatori. E’ una folla eterogenea quella che rende omaggio al maestro Claudio Abbado. Centinaia le persone in fila lungo piazza Santo Stefano. La camera ardente del direttore d’orchestra, morto ieri, è stata allestita nella basilica di Santo Stefano e rimarrà aperta fino alla mezzanotte di mercoledì 22 gennaio. Sono attesi per giovedì i funerali, sempre in Santo Stefano.
A rendere omaggio al maestro e senatore a vita anche il presidente Giorgio Napolitano, che ha guidato, accanto ai familiari, il corteo dalla casa di Abbado alla chiesa dei Santi Vitale e Agricola, dentro la Basilica di Santo Stefano,attraversando la piazza. Con lui anche la moglie Clio. La camera ardente è stata aperta dopo circa un’ora, solo dopo la partenza Napolitano, che ha ricambiato l’applauso della folla presente in piazza salutando col cappello.
A rendere omaggio al feretro, prima dell’apertura della camera ardente, si sono presentati anche l’arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, il ministro della Cultura, Massimo Bray, il sindaco di Bologna Virginio Merola, la presidente del Consiglio comunale, Simona Lembi, la numero uno della Provincia Beatrice Draghetti, il governatore Vasco Errani, la presidente dell’Assemblea legislativa Palma Costi, il rettore dell’Alma Mater Ivano Dionigi, il prefetto Ennio Maria Sodano, il questore Vincenzo Stingone, l’eurodeputato Sergio Cofferati e l’ex presidente della Fondazione Carisbo Fabio Roversi Monaco.
Dal ministro Bray è arrivato anche un segnale di speranza per il futuro dell’Orchestra Mozart, fondata da Abbado.”Credo che l’orchestra Mozart sia una delle grandissime eccellenze della musica- ha detto Bray “una delle grandi opere che il maestro ha voluto e quindi sarà nostro dovere trovare la migliore soluzione per dare continuità a questa esperienza”.
Di Abbado, il ministro ricorda in particolare una recente telefonata “che abbiamo avuto, in cui sottolineava il grande dispiacere per non essere riusciti a organizzare il concerto per Verdi (per il bicentenario della nascita ndr) e l’insistenza nel dirmi che nel 2014 avremmo dovuto trovare qualunque forma per risolvere il problema dell’insegnamento della musica, cui teneva moltissimo. Ed è un impegno- afferma Bray- a cui dovremo prestare tutti molta attenzione”.

