Salumi, supervini e un divano letto. La Gdf incalza i partiti in Regione

23 ott. – Tra le voci di spesa, certificate da scontrini, trovate nell’analisi dei conti dei diversi gruppi consiliari dell’Emilia-Romagna dalla Guardia Finanza (che ha registrato 39mila voci di spesa) ci sono, tra l’altro, scontrini per l’utilizzo di bagni pubblici, dal valore di circa 50 centesimi. A quanto si apprende, tra le voci all’attenzione degli inquirenti – l’inchiesta per peculato è coordinata dai pm Antonella Scandellari e Morena Plazzi, che lavorano con la supervisione del procuratore Roberto Alfonso e Valter Giovannini, con delega alla Gdf – ci sono anche, come acquisti rendicontati dai gruppi, tra l’altro, un asciugacapelli, un divano-letto, alcune bottiglie di vino da oltre 100 euro, salumi, frutta e verdura, diverse penne, tra cui una da 500 euro e pacchetti di caramelle. Lo riferisce l’agenzia Ansa.

Dopo i controlli di ieri anche questa mattina la Guardia di Finanza si è presentata in Regione per chiedere spiegazione ai partiti e in particolar modo all’Italia dei valori, visto che ieri la segretaria del gruppo era assente. La Procura nel frattempo non conferma né smentisce l’iscrizione al registro degli indagati di tutti i 9 capogruppo. In viale Aldo moro chi ha parlato questa mattina ha ostentato sicurezza: nessuna irregolarità secondo i consiglieri, “al massimo errori di interpretazione”, si sbilancia Alberto Vacchi del Pdl. Per l’assessore alla cultura Massimo Mezzetti la legittimità della politica è in crisi da tempo, ben prima di quest’ultima indagine. “Qualche pizza c’è scappata, non voglio mica dire di no. Ma eravamo anche autorizzati in base al regolamento che c’era prima. In base alle regole che ci sono oggi siamo senza caffè e senza acqua minerale”, dice il capogruppo della Lega nord alla Regione Emilia-Romagna, Mauro Manfredini.

“L’Assemblea legislativa ha sempre avuto norme molto puntuali in materia di spesa e a queste regole ci siamo sempre attenuti”, si difende la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Palma Costi.
Costi ha definito l’assemblea regionale come “virtuosa” e ha sottolineato “la linea di grande trasparenza, peraltro sempre condivisa dai presidenti dei Gruppi consiliari, e la piena collaborazione con la Magistratura, chiamata a verificare per quanto di competenza il rispetto delle leggi e delle regole”.

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