22 mag. – Il Tar di Bologna ha annullato la nomina di Elisabetta Laganà a Garante comunale dei diritti dei detenuti. Il ricorso era stato presentato dall’associazione Papillon, che ora esulta soddisfatta.
L’associazione aveva messo in rilievo la contraddizione tra il ruolo di garante e il passato di giudice onorario del tribunale di sorveglianza di Laganà. Il Tar ha dato ragione a Papillon. “La legge ha prevalso sugli interessi di parte, gli intrighi politici e l’insipienza amministrativa”, ha detto il presidente di Papillon Valerio Guizzardi.
La nomina di Lagana’ arrivo’ nell’ottobre scorso, dopo un anno in cui il ruolo di garante era stato ricoperto dal Difensore civico. Diverse sedute del Consiglio comunale andarono a vuoto, con la “bocciatura” prima dell’ex vicequestore Giovanni Pipitone, poi dell’ex provveditore regionale alle carceri Nello Cesari. Tutti nomi che Papillon giudico’ incompatibili con il ruolo di garante.
A quanto si apprende il Comune non ha intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar. A questo punto si ricomincia da zero, con un nuovo bando.

