1 mar. – L‘Emilia Romagna si muove per fermare l’assalto delle organizzazioni mafiose che, in alcuni casi in maniera palese in altri in maniera più subdola, si infiltrano e radicano nella regione. La vicepresidente di viale Aldo Moro Simonetta Saliera ha presentato una nuova legge quadro, che dovrà essere approvata dall’Assemblea Legislativa, da utilizzare come “cassetta degli attrezzi” per porre un argine all’infiltrazione mafiosa, partendo dall’idea si non essere più un territorio immune.
Allo stanziamento di un milione di euro previsto per il bilancio 2011 potranno usufruire progetti nati da diverse istituzioni del territorio: enti locali, organizzazioni delle imprese, sindacati. L’obiettivo è quello di creare delle azioni concrete, continuative, in base alle diverse esigenze dei territori e alle indicazioni di un osservatorio creato ad hoc, per la raccolta sistematica dei dati da rendere disponibili a tutte le istituzioni
Una parte del testo della legge è dedicata ai beni confiscati, per aiutare Comuni e associazioni nella loro gestione. Attualmente in Emilia-Romagna ve ne sono 31, tra appartamenti, cascine ed ex colonie.
La nuova legge, se approvata, istituirà il 21 marzo come “Giornata regionale in ricordo delle vittime delle mafie e per la promozione della cittadinanza responsabile” e assegnerà alla Fondazione per le vittime di reati gravi il compito di occuparsi anche di quelle della criminalità mafiosa.
Azioni di formazione e informazione, ancora, saranno rivolte alle scuole e alla polizia locale. Infine, particolare attenzione sara’ prestata ai fenomeni dell’usura, anche in collaborazione con le associazioni
econcomiche. “A novembre”, ricorda Saliera “abbiamo approvato la legge sugli appalti, perché quello è uno dei terreni più sensibili alle infiltrazioni, e volevamo fare in fretta. Ora aggiungeremo un nuovo tassello con questa legge quadro”.

