Bologna, 17 nov. – Ha riaperto oggi al pubblico dopo 8 anni di lavori. Sul restauro della sala urbana di palazzo D’Accursio, “fiore all’occhiello delle collezioni comunali d’arte” secondo il sindaco Merola e meglio nota come “sala degli stemmi“, sono stati spesi 700.000 euro, 500.000 provenienti direttamente dal Comune. Mentre i rimanenti fanno capo a due progetti europei, “GovernEE” e “3enCULT“.
Tra i principali interventi nuovi infissi che rinfrescano l’aria senza bisogno di condizionatori, un impianto di domotica e uno di illuminazione a risparmio energetico. Inoltre il lavoro di restauro sarà premiato a Modena durante la settimana della bioarchitettura e della domotica perché “è il primo progetto di domotica in un edificio storico”, sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Malagoli.
Mentre Merola si augura che la riapertura della sala sia “in grado di attrarre chi visita la città, ma anche i cittadini bolognesi”.
Giovanni Panebianco






