29 lug. – Nuovi scioperi in vista quando riaprirà Sala Borsa dopo la pausa estiva. I sindacati confederali confermano infatti lo stato di agitazione dei lavoratori pubblici e privati della biblioteca, soprattutto dopo la pubblicazione del bando di gara per l’affidamento del servizio e i tagli previsti dalla manovra del Governo. Proprio oggi i lavoratori della cooperativa Working e i dipendenti comunali che operano in Sala Borsa si sono riuniti in assemblea. Sono preoccupati i lavoratori “per il futuro dell’organizzazione di Sala Borsa e delle biblioteche di Quartiere, in quanto sono previsti tagli di bilancio per l’Istituzione biblioteche, di cui non si conosce l’entità precisa”. Tra l’altro, sottolineano i sindacati confederali, nel bando di gara “non sono indicate norme di garanzia per il mantenimento occupazionale, bensì una contrazione rilevante delle ore-lavoro in Sala borsa che, nell’opzione più pessimistica, si può tradurre in una riduzione del personale adibito ai servizi in appalto di quasi il 50%”. Senza contare la prevista “riduzione di servizio all’utenza- continuano i confederali- che prevede la chiusura totale della biblioteca Sala borsa il lunedì e un’ora in meno nelle restanti giornate della settimana”. Per questo i lavoratori della coop Working hanno deciso oggi di “mantenere lo stato di agitazione, prevedendo, assieme ai dipendenti comunali, iniziative di lotta alla riapertura della biblioteca dopo la pausa estiva”, con l’augurio che il Comune “si attivi in modo positivo per garantire il mantenimento dei loro posti di lavoro”.
