Sacrati sfrattato ma lui si rivolge ai pm

11 apr. – Dopo l’ufficializzazione dello sfratto della società di Gilberto Sacrati dal Paladozza, l’ex patron della Fortitudo tenta il tutto per tutto e presenta un esposto urgente in Procura.

Nel documento scritto dall’avvocato Caterina Caterino, Sacrati ricostruisce l’intera vicenda del Paladozza a partire dal 1998 e chiede ai magistrati di accertare se vi siano stati, da parte del Comune, omissioni o comportamenti abusivi, sottolineando che la Fortitudo non ha avuto altro che danni dalla sottoscrizione della convenzione.

Secondo Sacrati il Comune ha rifiutato tutte le richieste arrivate dalla Fortitudo di ridiscutere la convenzione, nonostante i costi per i lavori fossero nel frattempo lievitati rispetto a quelli previsti nella convenzione. Inoltre, pur sapendo dell’indebitamento della società, il Comune pretese un canone che per importo era pari a quello di un impianto nuovo. In Procura è stato aperto un fascicolo senza ipotesi di reato.

La delibera del Commissario di Bologna, Anna Maria Cancellieri, che decreta “l’avvenuta risoluzione automatica” della convenzione tra il Comune e la Fortitudo pallacanestro srl, e’ stata approvata giovedì scorso e dal 9 aprile è pubblicata all’Albo pretorio di Palazzo  D’Accursio.  Il futuro gestore di Palazzo D’Accursio dovrebbe essere Pallacanestro Budrio-Conad Sg Fortitudo, che, secondo la delibera, “proseguirà nell’esercizio della concessione di gestione e uso del Paladozza con il compito di gestire l’impianto sportivo”, solo però se la sqaudra verrà iscritta dopo il 30 giugno 2011 al campionato di LegaDue-serie A2.

Secondo il Comune di Bologna Sacrati è stato “inadempiente” rispetto ai termini della convenzione, soprattutto perché ha usato il Paladozza più per scopi commerciali e speculativi che sportivi, come è stato confermato anche dal Coni.

 

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