21 apr. – I 61 dipendenti delle Fonderie Sabiem in mobilità saranno ricollocati dalla società Sviluppo iniziative immobiliari «con la collaborazione con i Centri per l’impiego della Provincia e dando incarico ad agenzie per il lavoro specializzate», ovvero interinali. E’ quanto prevede «un originale accordo tra istituzioni, sindacati e una società immobiliare», quella appunto che ha acquistato i terreni delle storiche fonderie di Santa Viola. Lo hanno firmato questa mattina le parti in Provincia. Se i lavoratori non saranno collocati entro la fine del periodo di mobilità, riceveranno 25 mila euro; se invece rifiuteranno la nuova collocazione lavorativa, riceveranno solo 10 mila euro.
Che fine fa l’accordo sulla valorizzazione dell’area? Prevedeva che il terreno all’angolo fra via Emilia Ponente e l'”asse attrezzato” rimanesse vincolato alle attività produttive, a meno che la Sabiem non fosse stata trasferita in un altro sito produttivo. Nel frattempo, la Sabiem è fallita e i terreni erano già stati venduti alla società immobiliare controllata dalla famiglia Raggi. Al posto della fonderia, dunque, sorgeranno case e uffici? A questa domanda al momento non c’è risposta.
Nella foto, un gruppo di lavoratori della Sabiem durante un presidio

