Gruppo Sabatini. No ai licenziamenti, arrivano i contratti di solidarietà

Bologna, 6 nov. – Ritiro degli esuberi e attivazione del contratto di solidarietà per salvaguardare l’occupazione e garantire la continuità all’attività produttiva sul territorio. Questi i termini dell’accordo quadro sottoscritto oggi per il Gruppo Sabatini di Granarolo dell’Emilia al Tavolo di salvaguardia della Provincia convocato dall’assessore alle Attività produttive Graziano Prantoni con la presenza del sindaco di Granarolo Loretta Lambertini.

Il Gruppo, che si occupa di arredi e allestimenti fieristici, a inizio ottobre aveva aperto una procedura di mobilità per 24 esuberi su 42 lavoratori. Ma ora il quadro cambia. “Siamo partiti da una situazione difficile- ha dichiarato al termine dell’incontro Prantoni- e sono quindi molto soddisfatto dei risultati raggiunti anche in questa circostanza attraverso il lavoro di mediazione del Tavolo. Credo che le parti abbiano trovato un accordo che consente all’azienda di dare continuità all’attività produttiva riportando in equilibrio la gestione economica della società e, nel contempo, tutela i lavoratori”. Aver tenuto insieme questi aspetti, prosegue l’assessore, “è sicuramente frutto del forte senso di responsabilità messo in campo da parte di tutti: proprietà aziendale, organizzazioni sindacali e lavoratori. Adesso occorre concentrare le forze per rilanciare l’attività perché il nostro territorio non può permettersi di perdere queste eccellenze”.

L’accordo per i 42 lavoratori del gruppo Sabatini è “un importante risultato- afferma Maurizio Maurizzi, segretario della Fillea-Cgil- che salvaguarda l’occupazione di un’importante azienda del territorio. E questo risultato è stato ottenuto grazie alla lotta dei lavoratori, alla volontà  della proprietà di continuare l’attività nel nostro territorio, e alla mediazione del Tavolo di salvaguardia delle attività produttive gestito in Provincia dall”assessore Graziano Prantoni”. I sindacati si erano opposti fin da subito agli esuberi chiedendo i contratti di solidarietà che ora partiranno (entro il mese) per 37 lavoratori con una riduzione dell’orario di lavoro media pari al 52%.

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